Il mondo della musica nel Regno Unito si è mobilitato coinvolgendo star del calibro di Paul McCartney, Elton John, Kate Bush ed Annie Lennox contro l’impatto dell’intelligenza artificiale (IA) sulla capacità creativa degli artisti a fronte di una “minaccia” incombente. E’ stato così lanciato un album silenzioso dal titolo emblematico di ‘Is This What We Want?’ (E’ questo che vogliamo?) per protestare contro la proposta portata avanti dal governo laburista di Keir Starmer in base alla quale verrebbe garantito il ricorso pressoché libero all’IA su creazioni altrui: senza dover chiedere l’autorizzazione preventiva a meno che non siano gli autori a farsi vivi opponendo esplicitamente il loro rifiuto.

Il lancio dell’album è stato accompagnato da un appello pubblicato sul Times con oltre mille firmatari, inclusi Sting, Damon Albarn, Ed Sheeran e Dua Lipa, oltre agli scrittori Kazuo Ishiguro, Michael Morpurgo ed Helen Fielding, in cui si legge che il silenzio registrato negli studi del Regno rappresenta l’impatto devastante che avrebbe sugli artisti la riforma del copyright voluta dall’esecutivo britannico. “La proposta del governo consegnerebbe il lavoro di una vita svolto dai nostri musicisti alle società di intelligenza artificiale, gratuitamente”, ha affermato l’organizzatore dell’iniziativa Ed Newton-Rex. “È un piano che non solo sarebbe disastroso per i musicisti, ma è del tutto inutile. Il Regno Unito può essere leader nell’intelligenza artificiale senza compromettere le nostre industrie creative leader a livello mondiale”, ha aggiunto.

Fra i primi a lanciare l’allarme era stato McCartney, leggenda dei Beatles, del rock e del pop mondiale in una rara intervista concessa il mese scorso alla Bbc. Intervista nella quale sir Paul aveva alzato la voce in difesa dei diritti d’autore, messi potenzialmente a rischio da un utilizzo sregolato dell’IA, e contro lo stesso governo Starmer: ai suoi occhi fin troppo incline a favorire lo sviluppo di questa rivoluzione tecnologica, lasciando mano libera al business, anche dopo la svolta che aveva riportato lo scorso luglio al potere i laburisti a conclusione di 14 anni di esecutivi conservatori.

McCartney fra l’altro non è contrario all’intelligenza artificiale in quanto tale – di cui lui stesso si è servito per la registrazione postuma a fine 2023 di ‘Now and Then’, canzone inedita firmata da John Lennon nel 1977 e uscita poco più di un anno fa sul mercato globale con le voci di tutti e quattro i Beatles (inclusi i defunti Lennon e George Harrison) mixate proprio grazie alla tecnologia – ma è fortemente preoccupato per la tendenza alla deregulation come lo sono i suoi colleghi.

   

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